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Turingia
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La mwgqTuringia, ufficialmente mwggStato libero di Turingia (in mwgwtedesco: mwhaThüringen /ˈtyʀɪŋɡən/ ), è uno dei sedici mwhwStati federati (mwiaBundesländer) della mwiqGermania. Si trova nel centro del paese ed è tra i più piccoli, con una superficie di mwig16 172,50 km² e quasi 2,2 milioni di abitanti (2014). La sua capitale è mwiwErfurt.
Contents
• Storia
• Società
• Note
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Geografia politica
La Turingia confina con la mwkaBassa Sassonia e la mwkqSassonia-Anhalt a nord, con la Sassonia a est, con la Baviera a sud e con l'Assia a ovest. Le città principali sono Erfurt (mwkg205 000 abitanti), mwkwJena (mwla105 000), mwlqGera (mwlg99 000), mwlwWeimar (mwma65 000), mwmqGotha (mwmg45 000), mwmwNordhausen (mwna44 000) e mwnqEisenach (mwng42 000).
La caratteristica geografica principale è la mwoaSelva di Turingia (mwoqThüringer Wald), una catena montuosa nel sud-ovest dello stato. Nel nord-ovest la Turingia comprende una piccola parte delle montagne dell'mwogHarz. La parte orientale è per lo più pianeggiante.
Il fiume mwpaSaale scorre attraverso questa pianura da sud a nord. Al di là del Saale, a est, si estende il paesaggio leggermente collinoso che rappresenta il tratto precollinare della zona occidentale dei mwpqMonti Metalliferi, parte dell'antica regione dell'mwpgOsterland.
Storia
Lo stato prende il nome dai mwqgTuringi, una popolazione di origine germanica che occupò l'area attorno al mwqwV secolo. Dopo circa un secolo di regno autonomo, nel mwraVI secolo la Turingia cadde sotto la mwrqdominazione franca: mwrgGregorio di Tours narra che i re franchi, mwrwTeodorico I e il fratellastro mwsaClotario I, nel 531 la invasero, deposero il re mwsqErmanafrido e annetterono il regno a quello dei Franchicite-ref-thuringi-2-0[2].
Interessante notare che il re longobardo mwtwAgilulfo, eletto alla fine del VI secolo, era di origine turingia, mentre la regina in carica mwuaTeodolinda era bavara.
Nel mwugVII secolo, secondo il cronista mwuwFredegario, il re dei Franchi mwvaDagoberto I nominò un duca, mwvqRadulfo, a governare la Turingiacite-ref-thuringi-2-1[2], la quale tentò di ribellarsi. Placata la ribellione, il re mwwgSigeberto III assegnò la Turingia ai mwwwduchi di Würzburgcite-ref-thuringi-2-2[2].
Del periodo successivo, in cui la Turingia continuò a essere governata dai duchi merovingi e poi carolingi, si hanno scarse notiziecite-ref-thuringi-2-3[2].
La storia documentata riprende all'inizio dell'mwzgXI secolocite-ref-thuringi-2-4[2], con i mwawmargravi di Turingia. Successivamente la Turingia entrò a far parte del mwbaSacro Romano Impero di cui costituì, dal 1130, un mwbqlangraviato.
Dopo l'estinzione della linea regnante di conti mwbwLudovingi (1247) e la guerra di successione Turingiana (1247-64), la metà occidentale del ducato divenne indipendente con il nome di mwcaAssia. Le due entità non sarebbero state riunificate mai più. Gran parte della restante Turingia cadde sotto il mwcqdominio della dinastia Wettin, della vicina mwcgMeißen, il nucleo del successivo mwcwDucato e poi Regno di Sassonia. Con la divisione della Casa Wettin, nel 1485, la Turingia finì al ramo anziano (Ernestino) della famiglia, che successivamente la suddivise in diversi staterelli. La "Turingia" divenne semplicemente un concetto geografico.
Durante la riforma protestante la Turingia fu un vero e proprio focolaio di rivolta religiosa a sfondo sociale. La mwdqguerra dei contadini tedeschi, capitanata dal predicatore mwdgThomas Müntzer, scosse le fondamenta del potere signorile ed ecclesiastico, suscitando una violenta repressione.
All'interno della napoleonica mweaConfederazione del Reno, organizzata nel 1806, si avviò un riordinamento dei territori, confermato dal mweqcongresso di Vienna (1814-15) con la creazione della mwegconfederazione germanica.
All'interno dell'mwfaimpero tedesco gli stati turingi erano: mwfqSassonia-Weimar, mwfgSassonia-Meiningen, mwfwSassonia-Altenburg, mwgaSassonia-Coburgo-Gotha, mwgqSchwarzburg-Sondershausen, mwggSchwarzburg-Rudolstadt e le mwgwdue principalità di Reuss.
Durante il periodo della mwhqrepubblica di Weimar, dopo la mwhgprima guerra mondiale, questi stati vennero dissolti. La Turingia riemerse come entità politica nel mwhw1920, quando fu istituito lo mwiaStato della Turingia mediante la fusione dei territori ereditari; solo la parte più meridionale del mwiqSachsenmwig-Coburgmwiw-Gotha votò per unirsi alla mwjaBaviera. La città di mwjqErfurt, benché inclusa nel territorio della Turingia, rimase parte della mwjgPrussia. Weimar divenne la nuova capitale della Turingia.
Alla fine della mwkaseconda guerra mondiale la Turingia rientrò nel settore di occupazione sovietico, entrando quindi a far parte della mwkqRepubblica Democratica Tedesca (RDT o Germania Est).
A seguito della ristrutturazione amministrativa della mwkwGermania Est, nel 1952 la Turingia fu divisa in tre mwladistretti (mwlqErfurt, mwlgGera e mwlwSuhl) e abolita come Stato federale. Il ripristino avvenne con la mwmariunificazione della Germania nel 1990.
Amministrazione
La Turingia è divisa in diciassette mwmwcircondari (mwnaLandkreis):
mwng
Inoltre ci sono sei mwzqcittà extracircondariali (mwzgkreisfreie Stadt), che non appartengono ad alcun circondario:
1. mw0qErfurt
2. mw0wEisenach
3. mw1qGera
4. mw1wJena
5. mw2qSuhl
6. mw2wWeimar
Le principali città della Turingia
Tra parentesi i dati della popolazione al mw3g31 dicembre 2021cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1].
1. mw5qErfurt (mw5g213 227)
2. mw6aJena (mw6q110 502)
3. mw6wGera (mw7a91 368)
4. mw7gWeimar (mw7w65 138)
5. mw8qGotha (mw8g45 099)
Ministri-Presidenti della Turingia
Società
Religione
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatoEnte statistico della Turingia - Dati sulla popolazione
cite-note-thuringi-22. ↑ mwauy(mwaucmwaugEN) mwaukmwauoRe dei Turingi, su mwausfmg.ac mwauw(archiviato dall'mwau0url originale il 24 luglio 2009).
cite-note-33. ↑ EKD mwaveThe Protestant Church in Germany ekd.de
cite-note-44. ↑ Chiesa cattolica mwavuChiesa, guerre e clima i temi delle Giornate dei Cattolici in Germania acistampa.com
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• Wikizionario
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Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su thueringen.de.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Bruno Nice, TURINGIA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1937Arrigo Lorenzi, Karl Jordan, TURINGIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefdizionario-di-storiaTuringia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) William H. Berentsen, Thuringia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Turingia, su Open Library, Internet Archive.
• citerefmindat(EN) Turingia, su Mindat.org.
• (EN) Turingia, su Comic Vine, Fandom.
• mwavw(DE) Touristical website for Thuringia, su thueringen.info.
• mwav4(DE) Another Touristical website for Thuringia, su saalfeld-urlaub.de. URL consultato il 19 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2018).
• mwawa(DE, EN) Alternative Touristical website for Thuringia, su thueringen-tourismus.de.
• Turingia su mwawiwww.wikimoz.org
• mwawq(DE) Searchengine for Thuringia with videos, su thueringenweb.de.
• Bandiere della Turingia su mwawy e mwawc